• Facebook
  • Twitter
  • YouTube
  • Linkedin

MODIFICHE ALLA DISCIPLINA ATTUATIVA SULLA SCISSIONE DEI PAGAMENTI

Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze

È in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 9 gennaio 2018 che recepisce le novità introdotte in materia di split payment dall'articolo 3, comma 2, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172.
Come noto, con il decreto sono state apportate modifiche all'applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti da parte dei soggetti di cui all'articolo 17-ter, comma 1-bis, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, come modificato dall'articolo 3 dello stesso decreto-legge.
In conseguenza delle novità introdotte con il collegato fiscale, dal 1° gennaio 2018, la disciplina in materia di scissione dei pagamenti trova applicazione, oltre che nei rapporti con le amministrazioni pubbliche e società, anche nei confronti di fondazioni ed enti.
Detto questo, il decreto in esame, richiamando l'art. 5-ter del decreto 23 gennaio 2015, adegua il contenuto dell'elenco dei nuovi soggetti obbligati (articolo 17-ter, comma 1-bis, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633) e precisa il regime applicabile alle operazioni fatturate dal 1° luglio 2017 al 31 dicembre 2017, in assenza delle modalità di attuazione delle nuove disposizioni.
In specie, per le operazioni fatturate dal 1° luglio 2017 al 31 dicembre 2017, lo split payment si applica alle società controllate o incluse nell'indice FTSE MIB che risultano tali alla data di entrata in vigore del D.L. n. 50/2017 e individuabili dagli elenchi, validi per l'anno 2018, dei soggetti tenuti all'applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti (gli elenchi sono consultabili al seguente portale: http://www1.finanze.gov.it/finanze2/split_payment/public/).

Per le operazioni fatturate dal 2018, lo split payment si applica a:

  • società controllate o incluse nell'indice FTSE MIB, identificate ai fini Iva;
  • enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona;
  • fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70%;
  • società partecipate, per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70%, da amministrazioni pubbliche o da enti e società che risultano tali alla data del 30 settembre precedente.

Il decreto precisa che l'elenco dei suddetti soggetti è pubblicato dal Dipartimento delle Finanze entro il 20 ottobre di ciascun anno.
Solo per il 2017, in una prima fase di applicazione della novella normativa, i contribuenti, hanno potuto fare affidamento agli elenchi pubblicati lo scorso 19 dicembre 2017 e disponibili sul sito http://www1.finanze.gov.it/finanze2/split_payment/public/, che tengono conto delle novità introdotte con il Collegato fiscale. I soggetti interessati, fatta eccezione per le società quotate nell'indice FTSE MIB, potranno segnalare eventuali mancate o errate inclusioni, fornendo idonea documentazione a supporto ed esclusivamente mediante il modulo di richiesta.
Nel caso in cui il controllo, la partecipazione o inclusione nell'indice FTSE MIB avvenga:

  • entro il 30 settembre, le nuove fondazioni enti e società controllate, partecipate o incluse nell'indice applicano lo split payment alle operazioni fatturate dal 1° gennaio dell'anno successivo;
  • dopo il 30 settembre, le nuove fondazioni enti e società controllate, partecipate o incluse nell'indice applicano lo split payment alle operazioni fatturate dal 1° gennaio del secondo anno successivo.

Nel caso in cui il controllo, la partecipazione o inclusione nell'indice FTSE MIB venga a mancare:

  • entro il 30 settembre, le fondazioni enti e società non più controllate, partecipate o incluse nell'indice continuano ad applicare lo split payment alle operazioni fatturate fino al 31 dicembre dell'anno;
  • dopo il 30 settembre, le fondazioni enti e società non più controllate, partecipate o incluse nell'indice continuano ad applicare lo split payment alle operazioni fatturate fino al 31 dicembre dell'anno successivo.

Infine, sempre per effetto delle modifiche normative apportate nel corso del 2017, il decreto in esame specifica che lo split payment si applica anche a:

  1. società controllate, ai sensi dell'articolo 2359, primo comma, n. 2), del c.c., direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei  ministri e dai Ministeri;
  2. società controllate direttamente o indirettamente, ai sensi dell'articolo 2359, comma 1, n.1), c.c., dalle amministrazioni pubbliche o da altri soggetti richiamati (escluse le società quotate).

12/01/18
+ Info su:
Split payment ,