• Facebook
  • Twitter
  • YouTube
  • Linkedin

SCISSIONE DEI PAGAMENTI

Versamento dell'acconto IVA

L'Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 28/E del 15 dicembre 2017, ha chiarito le modalità di calcolo dell'acconto Iva 2017 per i soggetti che dal 1° luglio 2017 sono riconducibili nell'ambito soggettivo della scissione dei pagamenti (art. 17-ter del D.P.R. n. 633 del 1973).
Il documento di prassi, dopo aver ricordato che l'acconto d'imposta va effettuato entro il prossimo 27 dicembre, menziona i diversi metodi, previsti dall'art. 6 della L. n. 405 del 1990 per il versamento dello stesso: storico, previsionale ed effettivo. Al riguardo, l'Agenzia ha messo in evidenza che la disciplina contenuta nel D.M. 23 gennaio 2015 influenza le modalità di calcolo dell'acconto d'imposta e, indipendentemente dal metodo di calcolo, come  precisato nella circolare n. 27/E/2017 (di cui alla nostra nota informativa n. 347 dell'8 novembre scorso), le PA e società soggetti passivi IVA devono considerare l'imposta versata all'Erario nell'ambito della scissione dei pagamenti (imposta versata direttamente ovvero l'imposta versata a seguito della liquidazione periodica). Viene inoltre precisato che l'acconto IVA va determinato in modo unitario e pertanto, i soggetti interessati devono versare un unico acconto che consideri altresì l'Iva dovuta nell'ambito della scissione dei pagamenti.

Acconto IVA 2017 per i soggetti in split payment

Relativamente al versamento dell'acconto d'imposta 2017, in caso di applicazione del metodo storico, in considerazione che la nuova disciplina dello "split payment"  è entrata in vigore in corso d'anno (1° luglio 2017), l'Agenzia ha precisato che, ai sensi dell'art. 2, comma 4, del Dm 27 giugno 2017:

  • coloro che versano l'imposta ai sensi del nuovo comma 01 dell'articolo 5 del Dm 23 gennaio 2015 dovranno operare un ulteriore versamento di acconto determinato sulla base dell'ammontare dell'imposta divenuta esigibile nel mese di novembre 2017 (ovvero, nell'ipotesi di liquidazione trimestrale, nel terzo trimestre del 2017);
  • i soggetti che annotano le fatture ai sensi del comma 1 dello stesso articolo 5, altresì, dovranno determinare l'acconto sulla base di calcolo come definita per la categoria di contribuenti cui appartengono (mensile, trimestrale, eccetera); a tale base dovrà essere aggiunto l'ammontare dell'imposta divenuta esigibile nel mese di novembre 2017 (per i contribuenti con liquidazione mensile), ovvero, in caso di liquidazione trimestrale, nel terzo trimestre del 2017.

Con riferimento ai primi soggetti, la Circolare 28/E precisa che tali P.A. e Società, "ove decidano di determinare l'acconto Iva con il metodo storico, dovranno effettuare un versamento unitario computando nella base di calcolo …, l'ammontare dell'imposta da scissione dei pagamenti divenuta esigibile nel mese di novembre 2017, ovvero, in caso di liquidazione trimestrale, nel terzo trimestre del 2017".
Il documento di prassi propone, poi, i seguenti esempi riferito ai contribuenti mensili e trimestrali:

  • versamento effettuato o che si sarebbe dovuto effettuare per il mese di dicembre dell'anno 2016: Euro 1.000,00;
  • imposta relativa ad acquisti di beni e servizi assoggettati alla scissione dei pagamenti divenuta esigibile nel mese di novembre 2017: Euro 500,00;
  • base di calcolo acconto: 1.000,00 + 500 = 1500,00;
  • acconto dovuto: 88% di 1.500,00 = 1320,00.

contribuente in liquidazione trimestrale:

  • versamento effettuato o che si sarebbe dovuto effettuare per il quarto trimestre dell'anno 2016 o con la dichiarazione IVA relativa al periodo d'imposta 2016 (per i c.d. trimestrali per opzione): Euro 3.000,00;
  • imposta relativa ad acquisti di beni e servizi assoggettati alla scissione dei pagamenti divenuta esigibile nel terzo trimestre 2017: Euro 1.500,00;
  • base di calcolo acconto: 3000,00 + 1500 = 4.500,00;
  • acconto dovuto: 88% di 4500,00 = 3.960,00.

Le PA e Società che, invece, provvedono, ai sensi del comma 1 dell'art. 5 del DM, alla doppia annotazione delle fatture di acquisto, nei registri di cui all'art. 23 e 25 del DPR n. 633 del 1972, dovranno determinare analogamente l'acconto IVA computando nella base di calcolo determinata secondo le regole ordinarie, l'ammontare dell'imposta da scissione dei pagamenti divenuta esigibile nel mese di novembre 2017, ovvero, in caso di liquidazione trimestrale, nel terzo trimestre del 2017.

contribuente in liquidazione mensile:

  • versamento effettuato o che si sarebbe dovuto effettuare per il mese di dicembre dell'anno 2016: Euro 1.000,00;
  • imposta relativa ad acquisti di beni e servizi assoggettati alla scissione dei pagamenti divenuta esigibile nel mese di novembre 2017: Euro 500,00;
  • base di calcolo acconto: 1.000,00 + 500 = 1.500,00;
  • acconto dovuto: 88% di 1.500,00 = 1.320,00;

contribuente in liquidazione trimestrale:

  • versamento effettuato o che si sarebbe dovuto effettuare per il quarto trimestre dell'anno 2016 o con la dichiarazione IVA relativa al periodo d'imposta 2016 (per i c.d. trimestrali per opzione): Euro 3.000,00;
  • imposta relativa ad acquisti di beni e servizi assoggettati alla scissione dei pagamenti divenuta esigibile nel terzo trimestre 2017: Euro 1.500,00;
  • base di calcolo acconto: 3.000,00 + 1.500 = 4.500,00;
  • acconto dovuto: 88% di 4.500,00 = 3.960,00.

In ogni caso, secondo l'Agenzia, se il soggetto passivo, nell'anno 2016, non era stato tenuto a effettuare alcun versamento, in quanto nei periodi di riferimento evidenziava un'eccedenza detraibile, nel calcolare l'acconto Iva dovuto per l'anno 2017. In tali casi, precisa l'Agenzia, il contribuente potrà tenere conto di tale eccedenza e, pertanto, la base di calcolo sarà pari alla somma algebrica dell'ammontare:

  • dell'imposta relativa ad acquisti di beni e servizi assoggettati alla scissione dei pagamenti divenuta esigibile nel mese di novembre 2017 ovvero nel terzo trimestre 2017;
  • dell'eccedenza detraibile relativa al mese di dicembre 2016 o del quarto trimestre 2016 ovvero risultante in sede di dichiarazione Iva (trimestrale per opzione) relativa al periodo d'imposta 2016.

Infine, la Circolare chiarisce che le speciali modalità di calcolo dell'acconto Iva per l'anno in corso, ove determinato con metodo storico, riguardano solo i soggetti che dal 1° luglio 2017 sono riconducibili nell'ambito soggettivo della scissione dei pagamenti.

Le pubbliche amministrazioni che dal 1° gennaio 2015 applicano la scissione dei pagamenti, ai fini della determinazione dell'acconto dovuto nel mese di dicembre 2017, ove determinato con metodo storico, non dovranno, invece, fare riferimento all'imposta divenuta esigibile nel mese di novembre 2017 ovvero nel terzo trimestre 2017, in quanto tali soggetti tengono già conto, nelle liquidazioni relative al 2016, dell'imposta assoggettata al meccanismo dello "split payment".


19/12/17
+ Info su:
IVA , Split payment ,