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CREDITO D'IMPOSTA PER ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

Risposta dell'Agenzia delle Entrate

Il credito d’imposta ricerca e sviluppo spetta nell'ipotesi in cui venga sostenuta una spesa complessiva per investimenti in attività di ricerca e sviluppo, effettuata nell'annualità d'imposta in cui si intende fruire dell'agevolazione pari ad almeno euro 30.000 su base annua e superiore alla media degli investimenti che sono stati realizzati nei tre periodi d'imposta precedenti rispetto a quello in corso al 31 dicembre 2015 (vedi da ultimo ns. circ. n. 75/2018).

Per la quantificazione della media storica degli investimenti, vanno considerati anche i costi relativi alla ricerca commissionata da soggetti non residenti, a prescindere dal fatto che, nei periodi per i quali si intende accedere al bonus, l'impresa sostenga o meno costi di ricerca per commesse dall'estero.

Pertanto, se una società italiana nel corso delle annualità d'imposta dal 2012 al 2016 ha svolto attività di ricerca e sviluppo anche per conto di un'impresa francese e successivamente, dal 1° gennaio 2017, non ha più svolto attività di ricerca e sviluppo a favore dell'impresa francese, ai fini della determinazione della media storica degli investimenti deve considerare anche i costi per attività di ricerca e sviluppo svolte a favore dell'impresa estera.

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06/11/18