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ADEMPIMENTO SPONTANEO PER OMESSA DICHIARAZIONE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE ALL'ESTERO

Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate

L'art. 1, comma 636, della legge di stabilità 2015, prevede che, con Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate, siano individuate le modalità con le quali gli elementi e le informazioni, in possesso dell'Agenzie delle Entrate, relativi ai ricavi o compensi, ai redditi, al volume d'affari, al valore della produzione, nonché alle agevolazioni, deduzioni o detrazioni ed ai crediti d'imposta, riferibili al contribuente, siano messi a disposizione del medesimo contribuente e della Guardia di finanza.
In attuazione della citata norma, con il Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 21 dicembre 2017, sono dettate le disposizioni concernenti le modalità con le quali sono messe a disposizione del contribuente e della Guardia di Finanza, anche mediante l'utilizzo di strumenti informatici, le informazioni derivanti dal confronto tra i dati ricevuti dalle Autorità estere, nell'ambito dello scambio automatico di informazioni, e i dati dichiarativi.
Al fine, quindi, di stimolare il corretto assolvimento degli obblighi di monitoraggio fiscale in relazione alle attività detenute all'estero, nonché di favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili derivanti dagli eventuali redditi percepiti in relazione a tali attività estere, l'Agenzia delle entrate invia una comunicazione a specifici contribuenti, per i quali sono emerse possibili anomalie dichiarative per l'anno d'imposta 2016, contenente:

  • codice fiscale, cognome e nome del contribuente;
  • numero identificativo della comunicazione e anno d'imposta;
  • codice atto;
  • modalità per regolarizzare la propria posizione, avvalendosi dell'istituto del ravvedimento operoso;
  • modalità per richiedere informazioni o per eventuali precisazioni utili a chiarire l'anomalia segnalata, rivolgendosi alla Direzione Provinciale competente.

I contribuenti, che hanno ricevuto detta comunicazione, possono regolarizzare la propria posizione presentando una dichiarazione dei redditi integrativa, avvalendosi dell'istituto del ravvedimento operoso, così beneficiando della riduzione delle sanzioni in ragione del tempo trascorso dalla commissione delle violazioni stesse.


27/12/17