FATTURE E LIQUIDAZIONI IVA

Obbligo di trasmissione telematica all'Agenzia delle entrate

Con la Risoluzione n. 105/E del 28 luglio 2017, l'Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in materia di obbligo di trasmissione telematica, all'Agenzia delle entrate, dei dati delle fatture emesse e di quelle ricevute e registrate.
In particolare, rispondendo ad una richiesta di chiarimenti da parte di un contribuente, l'Amministrazione finanziaria ha soffermato la propria attenzione sulla possibilità, per una persona fisica proprietaria di terreni agricoli, che si avvale del regime speciale IVA previsto per i produttori agricoli, di beneficiare dell'esonero dal suddetto obbligo anche nell'ipotesi in cui i terreni siano solo parzialmente situati in zone classificate montane.

Il parere dell'Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate ricorda, innanzitutto, che, la disciplina dettata dall'art. 21, del D.L. n. 78 del 2010, dispone l'obbligo di trasmissione telematica all'Agenzia delle entrate, entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, dei dati di tutte le fatture emesse nel trimestre di riferimento, e di quelle ricevute e registrate, ivi comprese le bollette doganali, nonché i dati delle relative variazioni.

La medesima disposizione, tuttavia, esonera espressamente dal citato obbligo i soli produttori agricoli che, nell'anno solare precedente, abbiano realizzato o, in caso di inizio di attività, prevedano di realizzare un volume d'affari non superiore a 7.000 euro, costituito per almeno due terzi da cessioni di prodotti agricoli e ittici (compresi nella prima parte della tabella A) allegata al D.P.R. n. 633 del 1972), situati nelle zone montane.

A tale riguardo, l'Agenzia delle entrate ritiene che, ai fini dell'individuazione dei soggetti esonerati, occorra fare riferimento al luogo in cui sono ubicati i terreni sui quali viene svolta l'attività agricola e non a quello in cui i soggetti in questione abbiano il domicilio fiscale.

Di conseguenza, per fruire dell'esonero in parola, è necessario che detti soggetti svolgano la loro attività in terreni situati ad una altitudine non inferiore a 700 metri sul livello del mare e in quelli rappresentati da particelle catastali che si trovano soltanto in parte alla predetta altitudine, che siano compresi nell'elenco dei territori montani compilato dalla commissione censuaria centrale e, infine, che facciano parte di comprensori di bonifica montana.

L'Amministrazione finanziaria ritiene, inoltre, che lo svolgimento dell'attività in detti terreni non debba essere esclusiva, con la conseguenza che rientrano nell'esonero in parola anche i produttori agricoli che esercitano l'attività in terreni ubicati in misura maggiore al 50% in zone montane.

In conclusione, quindi, l'Agenzia delle entrate ritiene che, al ricorrere delle predette condizioni, il contribuente non è tenuto ad assolvere ai nuovi obblighi di comunicazione in parola e, conseguentemente, in tal caso, sussiste unicamente l'obbligo di inviare, per l'ultima volta, entro il 20 aprile 2017, la comunicazione relativa alle operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate nell'anno 2016 (c.d. "spesometro").

Violazioni circa i nuovi adempimenti comunicativi telematici

 

  1. Comunicazioni dei dati delle fatture

L'Agenzia precisa che per l'omissione o l'errata trasmissione dei dati delle fatture si applicano le regole ordinarie. Conseguentemente, la violazione può essere regolarizzata inviando la comunicazione (inizialmente omessa/errata) e applicando alla sanzione di cui all'articolo 11, comma 2-bis, del D.Lgs. n. 471 del 1997 le riduzioni previste dall'articolo 13, comma 1, lett. a-bis) e ss., del D.Lgs. n. 472 del 1997, a seconda del momento in cui interviene il versamento.

 

  1. Comunicazioni delle liquidazioni periodiche I.V.A.

In caso di ravvedimento per mancata/parziale/errata effettuazione della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche, si applicano le regole ordinarie dell'articolo 13, comma 1, lett. a-bis) e ss, del D.Lgs. n. 472 del 1997. In particolare, fermo il versamento della sanzione di cui all'articolo 11, comma 2-ter, del D.Lgs. n. 471 del 1997, eventualmente ridotta per effetto del ravvedimento, qualora la regolarizzazione intervenga prima della presentazione della dichiarazione annuale IVA, è necessario comunque inviare la comunicazione inizialmente omessa/incompleta/errata. Detto obbligo di invio, invece, viene meno laddove la regolarizzazione intervenga direttamente con la dichiarazione annuale IVA ovvero successivamente alla sua presentazione. In particolare, se con la dichiarazione annuale sono inviati/integrati/corretti i dati omessi/incompleti/errati nelle comunicazioni periodiche, è dovuta la sola sanzione di cui all'articolo 11, comma 2-ter, del D.Lgs. n. 471 del 1997, eventualmente ridotta. Se, invece, con la dichiarazione annuale le omissioni/irregolarità non sono sanate, ai fini del ravvedimento occorre presentare una dichiarazione annuale integrativa, versando la sanzione di cui all'articolo 5 del D.Lgs. n. 471 del 1997, eventualmente ridotta ai sensi dell'articolo 13, comma 1, lett. a-bis) e ss, del D.Lgs. n. 472 del 1997, nonché quella di cui all'articolo 11, comma 2-ter, del D.Lgs. n. 471 del 1997, da versare in misura sempre ridotta a seconda del momento in cui interviene il ravvedimento.

 



 

 

02/08/17