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Pensare positivo per cambiare

Organizzato dalla Direzione Risorse Umane, Formazione e Studi Unione Confcommercio Imprese per l'Italia, Milano, Lodi e Brianza

Durata: 16 ore

Calendario: 15 e 22 novembre 2018

Orario: 9.00/13.00 - 14.00/18.00

Sede:
 C.A.P.A.C. Politecnico del Commercio e del Turismo, Viale Murillo 17, Milano

Costo:
 gratuito - finanziato da Ebiter Milano - Ente bilaterale per lo sviluppo dell'occupazione delle professionalità e della tutela sociale nel settore Terziario della Provincia di Milano

Partecipanti

dipendenti di aziende associate Asseprim di Milano e provincia in regola con i contributi Ebiter

Docente

Valentina Cagnetta

Contenuti

  • La differenza fra pensiero positivo e determinazione al risultato. Dall’osservazione e dalla lettura di alcuni brani de “Il conte di Montecristo” di Alexandre Dumàs, riflessioni sul concetto di locus of control interno ed esterno, di capacità di raggiungere l’obiettivo e di competitività in azienda.
  • Da “Cyrano di Bergerac” di Edmond Rostand: il monologo del “No, grazie”. Esercitazione sul passaggio da visione a condivisione. Valori, identità e convinzioni come motori di ottimismo e di motivazione per i collaboratori.
  • Fiducia e motivazione per costruire la visione. Dai livelli logici di Robert Dilts esplorazione individuale e di gruppo di capacità, convinzioni ed obiettivi.
  • Il cambiamento come deviazione dal controllo e la autodifesa delle obiezioni razionali. L’ineluttabilità del caso e la volontà dell’uomo: riflessione ed esercitazione ispirata a “Homo faber” di Max Frisch. Spunti per costruire obiettivi realistici mediando fra razionalità ed emozioni. Il riconoscimento dell’intelligenza emotiva, partenza positiva per pianificare e ricostruire insieme.
  • La consapevolezza del positivo e del negativo. Umanità, fallibilità ed accettazione dell’errore. Osservazione e drammatizzazione nel gioco dei Supereroi (da “L’uomo ragno” ai “Fantastici 4”, “Il cavaliere oscuro” etc.) con trasposizione al mondo aziendale.
  • Il pensiero positivo e l’etica. La focalizzazione di elementi di condivisione e di comportamenti efficaci per rendere possibile il cambiamento in azienda.
  • Il pensiero positivo e creativo. Come la creatività nel cambiamento stimoli libertà di scelta. La sospensione del giudizio per accogliere il punto di vista dell’altro e diffondere la cultura della comprensione. Il pensiero divergente come fonte di benessere nelle organizzazioni: esercitazioni su tema e variazioni, ispirata a “Esercizi di stile” di Raymond Queneau

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