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LAVORATORI PARASUBORDINATI

Sospensione contributiva per malattia

Per effetto di quanto disposto dalla legge 81/2017, sono state estese a favore dei lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata Inps che non svolgano attività in forma imprenditoriale,  alcune tutele in materia di gravidanza, malattia ed infortunio, ed, in materia previdenziale, è stata prevista la possibilità di sospendere il versamento della contribuzione in caso di malattia o infortunio grave.

Sono interessate dalle nuove disposizioni le seguenti tipologie di attività professionali:

  • prestazioni lavorative da lavoro autonomo di cui all'articolo 2222 c.c., cioè quei rapporti nei quali il soggetto si obbliga a compiere verso un corrispettivo un'opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti di un committente;
  • professioni intellettuali (art. 2229 c.c.),  con previsione o meno di iscrizione ad apposito albo;
  • contratti relativi ad una prestazione d'opera intellettuale (art. 2230 c.c.);
  • rapporti destinatari di disciplina speciale.

Sono esplicitamente escluse dall'applicazione della nuova normativa le attività di tipo "imprenditoriale" vale a dire:

  • attività economiche organizzate al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi;
  • attività dei "piccoli imprenditori"  cioè coltivatori diretti, gli artigiani, i piccoli commercianti e chi esercita un'attività professionale organizzata prevalentemente con lavoro proprio e dei componenti della famiglia (es. impresa familiare).

Sospensione contribuzione per malattia o infortunio grave

Il provvedimento in esame, all'art. 14, comma 3 introduce la possibilità, nel caso di malattia o infortunio di gravità tale da impedire lo svolgimento dell'attività lavorativa per oltre sessanta giorni, di sospendere il versamento contributivo per l'intera durata della malattia o dell'infortunio, entro un massimo di due anni. 

Al termine della sospensione, il lavoratore deve corrispondere i contributi e i premi maturati durante il periodo di sospensione in un numero di rate mensili pari a tre volte i mesi di sospensione.

Il beneficio interessa sia i titolari di partita IVA sia i collaboratori coordinati e continuativi indicati dall'articolo 52, comma 2, del D.lgs n. 81/2015, il cui rapporto di lavoro presenta le caratteristiche individuate dall'articolo 15 della legge n. 81/2017.

Professionisti

Nel caso di malattia o infortunio grave il professionista deve: 

  • indicare nel quadro RR, sez. II, l'importo della contribuzione sospesa;
  • sospendere il versamento della contribuzione dovuta (saldo e/o acconto dovuto nel periodo di sospensione);
  • presentare all'Istituto una richiesta di sospensione tramite il Cassetto previdenziale liberi professionisti Gestione separata - Comunicazione bidirezionale;
  • effettuare il versamento in unica soluzione o richiedere la rateazione degli importi (con aggravio degli interessi legali) al termine del periodo di sospensione e comunque trascorsi due anni dall'inizio dell'evento.

Committenti

Nel caso di collaborazioni coordinate e continuative, il committente deve:  

  • inviare il flusso UniEmens del prestatore interessato indicando il codice di sospensione S1;
  • sospendere il versamento della contribuzione (1/3 a carico del collaboratore e 2/3 a carico dell'azienda committente);
  • effettuare il versamento in un'unica soluzione o richiedere la rateazione degli importi sospesi (con aggravio degli interessi legali) al termine del periodo di sospensione e comunque trascorsi due anni dall'inizio dell'evento.
 

16/05/18

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