ATTIVITÀ DI CALL CENTER

Nuove disposizioni sugli obblighi di comunicazione e le istruzioni operative

Il Ministero del Lavoro, con nota prot. 1328 del 1° marzo 2017, ha fornito indicazioni operative in merito agli obblighi di comunicazione previsti dall'art. 24 bis, D.L. n. 83/2012, come modificato dall'art. 1, comma 243, L. n. 232/2016 (Legge di Bilancio 2017), nei confronti degli operatori economici che decidono di localizzare, anche mediante affidamento a terzi, l'attività di call center fuori dal territorio nazionale in un Paese non membro dell'Unione europea, con particolare riferimento alle comunicazioni rivolte al Ministero del Lavoro e all'Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Suddetto provvedimento fa seguito alla nota informativa del 1° febbraio 2017 del Ministero dello Sviluppo Economico, con la quale il MISE ha chiarito i nuovi adempimenti introdotti dalla Legge di Bilancio 2017 in caso di delocalizzazione dell'attività di call center in Paesi extra UE, oltre agli obblighi di comunicazione da assolvere nei suoi confronti (cfr. nota n. 7/2017 dello scrivente Settore).

In primo luogo il Ministero del Lavoro ha individuato i soggetti destinatari dell'obbligo di comunicazione, precisando che, il predetto adempimento, riguarda non solo le aziende che svolgono in via esclusiva o prevalente attività di call center, ma tutti gli operatori economici che, indipendentemente dal numero di dipendenti occupati, svolgono attività di call center utilizzando numerazioni telefoniche messe a disposizione del pubblico, a prescindere dalla prevalenza o meno dell'attività di call center rispetto al complesso delle proprie attività.

La nozione di operatore economico richiamata dal Ministero fa riferimento alla definizione  data dall'art. 3, comma 1, lett) p, D.Lgs. n. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici), che individua coloro che offrono beni e servizi sul mercato a prescindere dalla forma giuridica di riferimento, escludendo le Pubbliche Amministrazioni nell'assolvimento dei propri compiti istituzionali, nonché tutti i soggetti che operano senza finalità di lucro.

L'indicazione dei lavoratori nella comunicazione deve riguardare il numero complessivo dei lavoratori che, in conseguenza della diversa localizzazione delle attività di call center, abbiano subito una modifica della propria posizione lavorativa (ad esempio per trasferimento, riduzione d'orario o di mansione, licenziamento). Nel comunicare il numero dei lavoratori coinvolti, l'operatore economico dovrà indicare anche l'unità o le unità produttive in cui i medesimi lavoratori sono occupati, nonché le eventuali modifiche della posizione lavorativa conseguente alla diversa localizzazione.

Circa le modalità di comunicazione, il MLPS precisa che, ferma restando la comunicazione dovuta al Ministero dello sviluppo economico, ai fini dell'assolvimento del suddetto obbligo nei confronti del proprio dicastero e dell'Ispettorato nazionale del lavoro, a partire dal 28 marzo 2017 sarà disponibile sui siti internet istituzionali del Ministero del lavoro e dell'INL un apposito modello telematico da compilare mediante l'accesso con le credenziali del portale dei servizi Cliclavoro.

Nel periodo fino a tale data, le comunicazioni possono essere effettuate compilando una tabella in formato Excel contenente tutte le informazioni presenti nel modello telematico, da inviare all'indirizzo di posta elettronica dedicato.


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08/03/17
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