ASSUNZIONI AGEVOLATE

Incentivo Occupazione Giovani

Il decreto direttoriale n. 394/2016, rettificato dal successivo decreto direttoriale n. 454/2016, ha previsto un nuovo incentivo per l'assunzione a tempo determinato ed indeterminato, nel periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2017, di soggetti  registrati nel "Programma Operativo nazionale iniziativa Occupazione Giovani", sino ad esaurimento delle risorse a tal fine previste (euro 200.000.000,00).

Si sintetizzano, di seguito, le principali novità.

Destinatari

L'agevolazione è rivolta a tutti i datori di lavoro privati dell'intero territorio nazionale, ad esclusione della Provincia Autonoma di Bolzano, che assumono giovani dai 16 ai 29 anni non inseriti in un percorso di studio o di formazione (c.d. NEET) iscritti al "Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani", in assenza dell'obbligatorietà di effettuare tali assunzioni.

Qualora, al momento della domanda di ammissione al beneficio, il giovane non sia ancora stato preso in carico dalla struttura competente, il Ministero del Lavoro informa la Regione di adesione che, nei successivi 15 giorni, procede alla presa in carico.

Tipologie contrattuali

L'incentivo spetta per le assunzioni, anche a scopo di somministrazione, a tempo determinato, di durata pari o superiore a sei mesi, o a tempo indeterminato, inclusi i rapporti di apprendistato professionalizzante, nonché i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro ed i rapporti di lavoro a tempo parziale.

Per quanto riguarda l'apprendistato professionalizzante, viene ricordato che, per i datori di lavoro che svolgono la propria attività in cicli stagionali, i contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale possono prevedere specifiche modalità di svolgimento del contratto di apprendistato, anche a tempo determinato.

In ogni caso, per tale  tipologia contrattuale, il bonus massimo riconoscibile è pari a quello previsto per i rapporti a tempo indeterminato, qualora il rapporto abbia una durata pari o superiore a 12 mesi.

Nel caso in cui la durata del periodo formativo inizialmente concordata sia, invece, inferiore a 12 mesi, l'importo massimo complessivo del beneficio deve essere proporzionalmente ridotto in base all'effettivo decorso della formazione.

Esclusioni

Il beneficio non può invece essere riconosciuto per le seguenti fattispecie:

  • contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore;
  • contratto di apprendistato di alta formazione e di ricerca;
  • contratto di lavoro domestico;
  • contratto di lavoro intermittente;
  • prestazioni di lavoro accessorio.

In favore dello stesso lavoratore l'incentivo può essere riconosciuto per un solo rapporto di lavoro;  non è possibile, pertanto, rilasciare nuove autorizzazioni per nuove assunzioni effettuate dallo stesso o da altro datore di lavoro, a prescindere dalla causa di cessazione del precedente rapporto e dall'effettiva fruizione del beneficio.

In deroga al suddetto principio, nelle ipotesi di proroga dei rapporti a tempo determinato, è possibile rilasciare una seconda autorizzazione per lo stesso lavoratore, nel rispetto della misura massima di incentivo riconoscibile per i rapporti a tempo determinato, pari ad euro 4.030,00.

L'incentivo non può, invece, essere concesso al datore di lavoro che assume a tempo determinato un lavoratore e poi trasforma il rapporto a tempo indeterminato, a prescindere dalla durata del precedente rapporto a termine.

Modalità fruizione e misura incentivo

L'incentivo è fruibile in 12 quote mensili a partire dalla data di assunzione del lavoratore e riguarda:

  • il 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nella misura massima di euro 4.030,00 su base annua per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato (comprese le proroghe);
  • la contribuzione previdenziale a carico dei datori di lavoro nella misura massima di euro 8.060,00 su base annua per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato.

La soglia massima di esonero contributivo è riferita al periodo di paga mensile ed è pari - per i rapporti a tempo determinato - ad euro 335,83 (euro 4.030,00/12), mentre per i rapporti a tempo indeterminato la soglia massima di incentivo conguagliabile è pari ad euro 671,66 (euro 8.060,00/12.

Per i rapporti di lavoro instaurati nel corso del mese dette soglie devono essere riproporzionate.

La contribuzione eccedente le predette soglie mensili potrà formare comunque oggetto di esonero nel corso dell'anno solare del rapporto agevolato, nel rispetto della soglia massima pari a euro 4.030,00 per i rapporti a termine e ad euro 8.060,00 per i rapporti a tempo indeterminato.

Nei casi di stabilizzazione dei rapporti a termine entro sei mesi dalla relativa scadenza, trova applicazione la restituzione del contributo addizionale dell'1,40% previsto per i contratti a tempo determinato.

L'esonero, ferma restando l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, è pari alla contribuzione previdenziale a carico dei datori di lavoro, compreso l'incremento delle aliquote contributive del Fondo pensioni lavoratori dipendenti Inps pari allo 0,50% della retribuzione imponibile, con esclusione delle seguenti forme contributive:

  • premi INAIL;
  • contributo, ove dovuto, al "Fondo per l'erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei TFR";
  • contributo, ove dovuto, ai fondi di Solidarietà bilaterali nonché al Fondo di solidarietà territoriale intersettoriale della provincia autonoma di Trento di cui all'art. 40 del d.lgs. n. 148/2015;
  • contribuzioni di natura non  previdenziale
  • contribuzioni di solidarietà a favore delle gestioni previdenziali di riferimento;
  • contribuzione per il finanziamento della QUIR (TFR mensile in busta paga);
  • contribuzione dello 0,30%, destinata, per i datori i lavoro aderenti, ai fondi interprofessionali di formazione continua;
  • contributo di solidarietà per i versamenti destinati alla previdenza complementare ed ai fondi di assistenza sanitaria;
  • contributo di solidarietà per i lavoratori dello spettacolo e per gli sportivi professionisti.

Maternità

Il periodo di fruizione dell'agevolazione può essere sospeso esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità, consentendo il differimento temporale della fruizione del beneficio. Tuttavia, anche nelle suddette ipotesi, l'incentivo deve essere fruito, a pena di decadenza, entro e non oltre il termine perentorio del 28 febbraio 2019.

Non sarà, pertanto, possibile recuperare quote di incentivo in periodi successivi a tale termine, considerando quindi che l'ultimo mese di fruizione dell'agevolazione sarà quello di competenza "gennaio 2019".

Condizioni spettanza incentivo

L'incentivo non spetta in violazione dei principi di carattere generale stabiliti in materia, da ultimo, dall'art.31 del decreto legislativo 150/2015 (vedi al riguardo com. n. 37 del 31.3.2016 dell'Ufficio previdenza e assistenza).

Compatibilità Aiuti di Stato

L'agevolazione è compatibile con quanto previsto dai Regolamenti europei in materia di aiuti di Stato. Il bonus può essere fruito anche oltre i limiti del cosiddetto "de minimis", qualora l'assunzione effettuata comporti un incremento occupazionale netto.

Fruizione dell'incentivo oltre il limite del regime "de minimis"

È possibile fruire dell'incentivo oltre i limiti del "de minimis" qualora l'assunzione del giovane aderente al Programma comporti un incremento occupazionale netto.

Deve intendersi per tale un aumento del numero di dipendenti presso il datore di lavoro che presenta istanza per accedere all'incentivo di una unità lavorativa, rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti.

Ai fini della determinazione di tale incremento, il numero dei dipendenti deve essere calcolato in Unità di Lavoro Annuo (U.L.A.), secondo il criterio convenzionale stabilito dal diritto comunitario.

Il calcolo della forza lavoro mediamente occupata si effettua mensilmente, confrontando il numero di lavoratori dipendenti equivalente a tempo pieno del mese di riferimento con quello medio dei dodici mesi precedenti (con  riguardo alla nozione di "impresa unica" di cui all'articolo 2, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n. 1408/2013 della C.E. del 18 dicembre 2013).

L'incentivo è comunque applicabile qualora, con l'assunzione del giovane, l'incremento occupazionale netto non si sia realizzato a causa di una riduzione del personale nei dodici mesi antecedenti dovuta ad una delle seguenti motivazioni:

  • dimissioni volontarie
  • invalidità;
  • pensionamento per raggiunti limiti d'età`;
  • riduzione volontaria dell'orario di lavoro;
  • licenziamento per giusta causa.

Per i giovani in età compresa tra 25 e 29 anni, oltre l'incremento occupazionale netto occorre il rispetto di una delle seguenti condizioni:

  • che non abbiano avuto un impiego regolarmente  retribuito da almeno sei mesi;
  • non siano in possesso di un diploma di scuola media secondaria o qualifica o diploma professionale;
  • abbiano completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non abbiano ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
  • che siano occupati in settori o in professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera il 25%.

Coordinamento con altri incentivi

Il beneficio non è cumulabile con altri incentivi all'assunzione di natura economica o contributiva.

Riguardo al contratto di apprendistato professionalizzante, viene precisato che  l'esonero riguarda la contribuzione ridotta dovuta dai datori di lavoro: per gli anni successivi al primo, il datore di lavoro usufruirà delle aliquote contributive già previste per la specifica tipologia di rapporto.

Istruzioni operative

L'istanza per la fruizione dell'incentivo deve essere presentata dal datore di lavoro utilizzando la modulistica on line "OCC.GIOV." , che sarà presente sul sito internet www.inps.it all'interno dell'applicazione "DiResCo-Dichiarazioni di responsabilità del contribuente" entro 15 giorni dalla pubblicazione della circolare Inps n. 40/2017.

Tramite tale procedura, il datore di lavoro può conoscere con certezza l'entità delle risorse residue prima di effettuare l'assunzione oggetto dell'eventuale agevolazione, presentando una domanda preliminare di ammissione all'incentivo, nella quale vanno indicati:

  • il lavoratore che intende assumere o ha assunto;
  • la Regione e la Provincia di esecuzione dell'attività lavorativa;
  • l'importo della retribuzione mensile media prevista o effettiva;
  • l'aliquota contributiva datoriale.

I datori di lavoro ammessi all'incentivo potranno fruire del beneficio mediante conguaglio, a partire dal mese di aprile 2017.

E' possibile, per i datori di lavoro aventi diritto, recuperare le quote di incentivo relative ai mesi da gennaio 2017 in poi,  mediante l'apposita procedura.

Per l'utilizzo di quest'ultima, e per ciò che concerne le modalità da seguire per la presentazione dell'istanza e per la fruizione dell'incentivo, si fa rinvio alle specifiche  istruzioni Inps (punti da 9 a 11 della circolare n. 40/2017 riportata in allegato).

 


07/03/17

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